Studi e Ricerche

  • TORINO. La scienza svela la frattura al braccio dell’uomo della Sindone.

    L’uomo della Sindone ha il braccio destro più lungo di sei centimetri. Sarebbe frutto di una frattura al gomito, o di una lussazione alla spalla, compatibile con la crocifissione. Sulla Sindone non si può vedere, perché una parte di braccia e spalle è andata perduta per sempre nell’incendio a Chambery del 1532, poi coperta dalle toppe delle suorine. Ma ci

  • Sindone a Bisanzio nel 944.

    Nel Codice Skylitzes, sec metà XII sec, “Sindone a Bisanzio nel 944”

  • TORINO. Dubbi sull’età della Sindone. Gli esperti riaprono il caso.

    A trent’anni dalla datazione della Sindone con la tecnica del radiocarbonio, emergono nuovi dubbi sull’affidabilità di quel risultato, secondo il quale il lenzuolo che porta impressa l’immagine del corpo di un uomo flagellato e crocifisso come Gesù sarebbe in realtà un tessuto risalente all’epoca medioevale. Se ne parlerà all’incontro annuale del comitato scientifico del Centro Internazionale di Sindonologia, il 5

  • TORINO. Museo della Sindone.

    Il Museo della Sindone, fondato nel 1936 ad opera della Confraternita del Santo Sudario ha sede a Torino. In esso sono esposti reperti, documenti, immagini relative alla storia del Sacro Lino, nonché una buona documentazione relativa alle ricerche scientifiche effettuate su di esso. Nel 1998 è stato trasferito presso la sua attuale ubicazione, la cripta della chiesa del Santo Sudario,

  • Dopo il rogo del 1997 il Telo fu nascosto per un anno in un convento.

    È la notte tra l’11 e il 12 aprile 1997. L’incendio divampato all’interno del Duomo aveva minacciato anche la Sindone nella sua teca. Furono momenti di tensione; il Telo venne salvato in circostanze concitate e drammatiche. Ripiegato nel suo prezioso scrigno e infine trasferito in una sala dell’Arcivescovado. Ma l’allora cardinale Giovanni Saldarini, scomparso nel 2011, decise di trovare per

  • Monica PEROSINO. La Sindone in tre dimensioni ” Emoziona ancora di piu”’.

    Per vedere non servira’ altro che un paio di occhialetti di plastica, molto simili a quelli indossati al cinema. Sono passati centodieci anni da quel 25 maggio 1898, giorno in cui l’avvocato torinese Secondo Pia scatto’ le storiche fotografie della Sindone. Le prime. Da quelle foto ha avuto inizio un periodo nuovo e ricco di fascino, quello della «storia scientifica»

  • TORINO. La Sindone vissuta attraverso il culto.

    Cinquecento anni fa, il 9 maggio 1506, papa Giulio II concede agli Stati sabaudi una liturgia propria per la Sindone. Il culto c’era sempre stato, ma da quel momento è ufficializzato con un giorno preciso (il 4 maggio, successivo alla festa del rinvenimento della croce, che allora si celebrava il 3 maggio) e con le preghiere specifiche del Breviario e

  • CASTANO PRIMO (Mi). Chi e’ l’uomo della Sindone?

    In occasione dell’ostensione della Sacra Sindone che si terrà quest’anno a Torino – per la quale diverse Parrocchie organizzeranno pellegrinaggi – venerdì 29 gennaio il Decanato di Castano, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, organizza presso l’Auditorium “Paccagnini” un’interessante serata sul tema “Chi è l’Uomo della Sindone?” (inizio ore 21, ingresso libero). Relatore sarà il giornalista e saggista Andrea Tornelli, vaticanista

  • PROSEGUE L’ANTICA DIATRIBA TRA SCIENZA E FEDE SULLA SACRA SINDONE.

    Ora, alcune tracce di scritte impresse sul telo della Sindone riemergono alla luce come prova, secondo la studiosa Barbara Frale, che l’antico sudario risalga agli inizi del primo secolo e vi fosse stato avvolto un uomo chiamato Gesù Nazareno. Nel saggio «La Sindone di Gesù Nazareno», l’officiale dell’Archivio segreto vaticano, Frale, ricostruisce e decifra delle scritte in greco, latino ed