Nuove analisi scientifiche sulla Sindone rafforzano l’ipotesi di una lunga permanenza del telo di Torino in Medio Oriente, in un contesto ambientale ricco di salinitàm simile a quello dell’area del Mar Morto.
È quanto emerge da uno studio annunciato da Vatican News e firmato dal genetista Gianni Barcaccia, docente all’Università di Padova, insieme ad un team internazionale che include anche il professor Pier Luigi Baima Bollone, recentemente scomparso.
I dati genetici confermano ed ampliano precedenti ricerche: la presenza di aplogruppi tipici del Vicino Oriente e di tracce compatibili con popolazioni levantine suggerisce contatti storici coerenti con le rotte antiche.
L’analisi del microbioma ha inoltre rilevato microrganismi alofili, associati ad ambienti ad alta salinità.
Gli studiosi mantengono cautela, ma riaprono la questione.
Fonte:
Torino 2 aprile 2026