TORINO. Real Chiesa di San Lorenzo. Cappella dell’Addolorata.

Il 10 agosto 1557, il duca Emanuele Filiberto sconfisse a San Quintino l’esercito francese, permettendo l’egemonia spagnola sull’Europa, grazie alla successiva Pace di Cateau Cambrésis (1559), e il proprio ritorno in quel Ducato di Savoia, che di lì a poco avrebbe iniziato a cambiare profondamente. Era il giorno di San Lorenzo e sia Felipe II di Spagna che Emanuele Filiberto promisero la costruzione di un luogo di culto a lui dedicato. Felipe costruì il Monastero di San Lorenzo dell’Escorial, a poche decine di chilometri da Madrid, dove poi si ritirò negli ultimi anni della propria vita. Emanuele Filiberto, impegnato nella costruzione della Cittadella e nella riedificazione dello Stato, non aveva le risorse sufficienti per una nuova chiesa e dedicò al Santo l’esistente chiesa di Santa Maria ad Presepae. Fu qui che, tra l’altro, Emanuele Filiberto fece portare la Sacra Sindone, affinché fosse venerata da San Carlo Borromeo, per un ex voto fatto durante la peste di Milano.

Cappella dell’Addolorata
Entrando in chiesa da piazza Castello, la cappella è situata longitudinalmente. Essa risale al XII secolo (1177 circa) ed è stata dedicata alla Madonna della Neve, in seguito a Santa Maria “ad praesepem” e, dopo la battaglia di San Quintino nelle Fiandre, a San Lorenzo in attesa dell’edificazione della attuale chiesa.
Nel soffitto è raffigurato un affresco con angeli che portano la Sindone.

Info:
http://www.sanlorenzo.torino.it/index.php/it/

Tipologia: Affresco

Tipo Edificio: Chiesa