TORINO. Real Chiesa di San Lorenzo. Cappella del Crocifisso.

Il 10 agosto 1557, il duca Emanuele Filiberto sconfisse a San Quintino l’esercito francese, permettendo l’egemonia spagnola sull’Europa, grazie alla successiva Pace di Cateau Cambrésis (1559), e il proprio ritorno in quel Ducato di Savoia, che di lì a poco avrebbe iniziato a cambiare profondamente.
Era il giorno di San Lorenzo e sia Felipe II di Spagna che Emanuele Filiberto promisero la costruzione di un luogo di culto a lui dedicato. Felipe costruì il Monastero di San Lorenzo dell’Escorial, a poche decine di chilometri da Madrid, dove poi si ritirò negli ultimi anni della propria vita. Emanuele Filiberto, impegnato nella costruzione della Cittadella e nella riedificazione dello Stato, non aveva le risorse sufficienti per una nuova chiesa e dedicò al Santo l’esistente chiesa di Santa Maria ad Presepae. Fu qui che, tra l’altro, Emanuele Filiberto fece portare la Sacra Sindone, affinché fosse venerata da San Carlo Borromeo, per un ex voto fatto durante la peste di Milano.

Cappella del Crocifisso
Fu progettata da Guarino Guarini (1676), mentre la pala è opera del gesuita Andrea Pozzo (1645-1709), frate gesuita trentino.
Il quadro dell’altare del 1675 rappresenta Cristo Crocifisso (nota bene: i segni dei fori dei chiodi sono sul polso come sulla Sacra Sindone) e ai piedi della croce la Vergine, Maria Maddalena, San Giovanni.
Il paliotto dell’altare riproduce la Sindone sorretta da angeli a ricordo della sua presenza dal 1578 nella cappella del palazzo ducale.
Sulla cimasa, tra angeli, è rappresentata la Veronica, opera postuma di Francesco Marsaglia (1784). L’intero apparato iconografico ci porta a riflettere sul sacrificio di Cristo, vero Dio, vero uomo, morto (la croce) e risorto (la Sindone segno di resurrezione).

Info:
http://www.sanlorenzo.torino.it/index.php/it/

Tipologia: Affresco

Tipo Edificio: Chiesa