TORINO. La Sindone come non si era mai vista.

sindone utetHal9000” realizza una sequenza di immagini ad altissima risoluzione.

Nel volume si vedono anche minuscoli dettagli, tutti con una storia da raccontare.

La tiratura è limitata e numerata, curata in ogni dettaglio, dalla copertina di pelle pregiata alla carta tedesca utilizzata per la stampa.

un volume prezioso che come uno scrigno racchiude immagini uniche al mondo della reliquia più importante e discussa al mondo: «Sindone», realizzato dalla casa editrice Utet e presentato ieri in un incontro in cui hanno partecipato oltre agli autori anche il cardinale Severino Poletto e l´assessore Fiorenzo Alfieri, sarà pubblicato fra circa un mese, e rappresenta un volume ufficiale, un «catalogo» (realizzato con il patrocinio del Comitato per l´Ostensione) in occasione dell´evento previsto dal 10 aprile al 23 maggio, e per assistere al quale ci sono già oltre 600 mila prenotazioni.
L´obiettivo del volume è soprattutto quello di portare i lettori ad essere privilegiati spettatori della Sindone e dei suoi misteri, di fede ma anche scientifici, grazie all´aiuto della particolare tecnologia utilizzata per scattare immagini fotografiche che arrivano a mostrare i dettagli più microscopici per merito dei 12 gigapixel con cui sono state realizzate (circa 2000 volte il normale).
Le 499 copie in numeri arabi, e le 80 in numeri romani (ce ne sono poi altre venti fuori commercio di cui la prima destinata al Papa), contengono infatti fotografie realizzate per la prima volta ad altissima risoluzione da una società novarese, la Haltadefinizione (Hal9000, come il computer di “2001, Odissea nello spazio”), l´unica autorizzata alle riprese dall´arcivescovo Severino Poletto.
Le immagini sono affiancate a testi altrettanto «ufficiali»: tre sezioni in cui il direttore scientifico del museo della Sindone Gian Maria Zaccone e il direttore del centro internazionale di Sindologia Bruno Barberis accompagnano alla «lettura del telo» spiegandone segni, impronte e tracce presenti, dalle colature d´acqua, alle macchie di sangue, alle bruciature degli incendi a cominciare da quelle più antiche.
I due autori nella seconda sezione ripercorrono le vicende storiche del Telo, mentre la terza parte, curata da Mons. Timothy Verdon, direttore dell´ufficio diocesano per la catechesi attraverso l´arte della diocesi di Firenze, è dedicata al tema della Sindone e della passione di Cristo, con la descrizione di 15 capolavori di grandi artisti.
«In tempi in cui abbiamo visto con tristezza casi di editoria sindonica molto sconcertanti, la pubblicazione di quest´opera è molto apprezzabile», ha commentato il Cardinale Poletto.
Nelle 180 pagine di «Sindone», si trovano 1649 scatti: l´immagine del telo è stata suddivisa in piccole porzioni poi ricomposte grazie a un sofisticato software, per ottenere le condizioni di luce e nitidezza ottimali. «Si possono così vedere le macchie di cera lasciate dalle candele che erano state utilizzate per illuminarlo, e non solo la trama a spiga del telo ma addirittura notare i fili che la compongono», ha spiegato Mauro Gavinelli, direttore tecnico di Haltadefinizione.

Autore: Sarah Martinenghi

Fonte: La Repubblica, Torino, 12/01/2010.