ROCCA DE’ BALDI (CN). Chiesa di san Marco, con affresco sindonico.

Piazza Pio VII
Non sappiamo quando venne costruita, due affreschi riapparsi sulle pareti di controfacciata, ai lati della porta, sono sicuramente del XVI sec., ci assicurano che essa è anteriore al 1500.
L’intervento più significativo si ebbe nel 1725 quando, su progetto di Francesco Gallo, venne alzata la navata centrale in modo da aprire finestre sopra al tetto di quelle laterali e si gettarono tra arconi trasversali le volte a botte lunettate e il catino del presbiterio e dell’abside.
La facciata antica, doveva avere la forma triangolare a capanna, gli elementi decorativi attuali del portico non hanno però a che fare con quelli settecenteschi.
Nel 1728 il marmoraro Matteo Buzzi di Pura Luganese fu incaricato dal Marchese di Morozzo di realizzare l’altare maggiore su disegno di Gallo.
Oggi l’altare maggiore contiene parti dell’altare del Gallo e di quello di Nostra Donna. La mensa a sarcofago, o a consolle come pure, i gradini di terra, i collari e le medaglie con lo stemma dei Morozzo apposte sotto le due statue laterali, sono dell’altare del Gallo; le restanti parti di questo e cioè il tabernacolo e i gradoni dell’alzata con le volute laterali sono invece di Nostra Donna, come l’imponente esedra architettonica che accoglie le statue dei fratelli Carlone, il gruppo dell’Annunciazione le statue di Mosè e del Re Davide con angeli e putti, e si collega alle pareti con le ricche portine su cui stanno le statue dei due San Gionanni, formando cortina attraverso il presbiterio.
La balaustra proveniente ancora da questa chiesa fu collocata invece ai lati aperti del presbiterio, perché sul davanti era già stata rimontata quella proveniente dalla chiesa di S. Chiara a Piazza, acquistata l’anno precedente.
Il paliotto di Nostra Donna all’altare di S. Anna è una preziosa decorazione in stucchi colorati su fondo nero, con motivi a fiori e grottesche attornianti un tondo con Madonna.
Il fonte battesimale fu composto nel 1816 con una base di fattura molto antica, raffigurante un tronco d’albero a cui si avvolge il serpente che addenta la mela, e la vasca a coppa marmorea scanellata.
La decorazione parietale di Pietro Balbo e le pitture di Andrea Vinai sono del 1860. Tra le sculture è degna di nota la Madonna del Rosario di Antonio Roasio.
Nell’ambito della chiesa viene anche segnalato un affresco sindonico.

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Fonte:
GIRIODI Sisto, Guida agli affreschi sindonici in Piemonte, Blu edizioni, Torino 2010
http://www.sistogiriodi.it/librosindoni.htm

Tipologia: Affresco

Tipo Edificio: Chiesa