Ciriè è un centro, all’imbocco della Val di Lanzo, che ha una storia importante: per l’origine romana, per il passato medievale – nel 1230 passò dai marchesi del Monferrato ai duchi di Savoia – di cui conserva nel centro storico numerosi edifici, ma anche per i legami stretti con la storia della Sindone.
Infatti nel Cinquecento si formò qui la più antica Confraternita del S. Sudario, e venne edificata, più tardi, nella stradina del centro storico che ancora oggi ha lo stesso nome, la Chiesa del S. Sudario ricca di oggetti – tele, lenzuoli, rilievi – a tema sindonico.
Sulla facciata della piccola chiesa non poteva mancare un affresco sindonico, qui posto nello sfondato di una cornice curvilinea in stucco sopra il timpano spezzato del portone principale.
L’iconografia è insolita, perché il Telo non è retto dalla Madonna e dai santi, ma da tre anonimi angioletti, che però non riescono a tenderlo bene, così che fa molte pieghe molli, scelta compositiva forse suggerita all’autore dalla presenza delle curve della cornice.
All’interno, nel paliotto dell’altar maggiore in legno con stuccature, dorature e colori, raffigura l’esposizione della sacra Sindone.
Firmato in basso a destra (“PIETRO SOLARI COMASCHO DE VERB.”
Pietro Solari era fratello di Giacomo Solari, di Val d’Intelvi, stuccatore di mense d’altari imitanti il marmo intarsiato) da Pietro Solari (prima metà sec. XVIII.
Fonte, per il paliotto: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100105350-3
Sulla parete alle spalle dell’altar maggiore, un dipinto presenta l’esposizione della sacra Sindone.
