Le testimonianze iconografiche sindoniche presenti a Bene Vagienna sulle facciate di edifici civili (ne è un esempio in via Roma un affresco raffigurante la Madonna tra un angelo e san Francesco che reggono la Sindone sormontati dalla colomba dello Spirito Santo) e religiosi sono molte e si riconducono prevalentemente al periodo compreso tra Cinque e Seicento, culmine della fama della Sindone, e momento in cui, secondo la tradizione locale, il Lenzuolo sarebbe transitato in terra benese, quale dominio di Casa Savoia.
Il Sacro Telo aveva infatti una doppia valenza: da un lato svolgeva un ruolo politico e veniva considerato quale palladio della dinastia Savoia, che proponeva la Sindone come segno di legittimazione del casato, indizio della predilezione divina e custode della reliquia della cristianità; dall’altro lato simbolo della Fede e di un Credo trasversalmente condiviso dai sudditi.

Tela di fine XVII sec. con San Donato e Agostino
La cappella del Santo Sudario di Bene Vagienna rappresenta una di queste persistenze.
Sul volgere del Cinquecento, ad un paio di chilometri dalla città, dove ora sorge la cappella, venne edificato un pilone votivo con l’effige della Sindone, ma già verso la metà del Seicento i Benesi ottennero il permesso dal vescovo di Mondovì di costruire, in sostituzione del pilone, una cappella dedicata alla reliquia del Santo Sudario, grazie anche alla munificenza della famiglia Ellena. Con il passare del tempo la cappella fu anche utilizzata come luogo di culto per gli abitanti della regione Piana, che ben presto entrarono in contatto con la famiglia.

Antico pilone di fine XVI sec.
L’altare venne ornato con un nuovo dipinto e dell’esistenza del pilone col tempo si perse traccia. Solo con la rimozione della tela, oggi conservata presso la Sede degli Amici di Bene , è tornato in luce l’antico affresco.
La chiesa è stata interessata da un intervento di restauro nel 1978 in occasione dell’Ostensione della Sindone e durante i lavori, curati dall’Associazione Culturale Amici di Bene, si è riportato alla luce l’antico pilone; infatti, rimuovendo il grande quadro sindonico dell’altare apparve, seppure in parte ricoperto d’intonaco, l’affresco della preesistente struttura. Si è così provveduto a rendere visibile il pilone che, grazie alla paziente opera del prof. Pietro Vignoli, si presenta ora in tutta la sua riposta bellezza.
Fonte: www.cittaecattedrali.it – www.amicidibene.it
Info:
Diocesi di Mondovì (sec. XVII)
Via Trinità, 1 12041, Bene Vagienna, CN