Montechiaro è un paese del Monferrato astigiano, adagiato sul fianco di un pendio ben esposto; ai margini dell’abitato c’è la Cascina Vignassone, che doveva essere grande ed importante a giudicare dal disegno del portone di ingresso, un frammento di architettura classica inserito nel lungo muro cieco a filo della strada, purtroppo in cattivo stato nonostante il vincolo della Soprintendenza.
L’affresco, che pone delle domande per la distanza evidente tra il linguaggio settecentesco dell’architettura e il linguaggio novecentesco della pittura – datata 1911, a firma di Carlo Morgari, pittore torinese di una certa fama – è stato inserito nell’unico spazio libero intonacato, l’interno del timpano che sta sopra il portone carraio in legno, una forma insolita che ha portato ad un’iconografia insolita, nella quale ci sono solo angeli: infatti il Sudario è al centro del campo, un cielo azzurro, retto da un angelo grande al centro e da due angeli più piccoli ai lati, mentre altri angioletti sono sullo sfondo.
Fonte:
GIRIODI Sisto, Altre sindoni – Guida agli affreschi sindonici in Piemonte, Blu edizioni, Torino 2010
http://www.sistogiriodi.it/librosindoni.htm