Cinaglio è un piccolo paese disposto su un colle del Monferrato, tranquillo e silenzioso, come fuori dal mondo; sul cocuzzolo più elevato c’è la grande parrocchiale barocca, dopo la quale c’era un piccolo convento, che oggi è una casa privata.
Qui, sulla testata verso il piccolo giardino, c’era, in mezzo alla facciata, un affresco sindonico, che, per aprire una finestra, è stato demolito per metà; nella parte ancora visibile, tra l’edera che ricopre la facciata, si vede una figura sola, S. Giovanni Evangelista che regge metà del Lenzuolo, che si indovina comunque di proporzioni insolite – corto e alto – così come sono insolite molte altre cose: che l’affresco sia praticamente monocromo, come disegnato al tratto; che le pieghe bruciate siano viste qui come fregio floreale, che ci sia in basso una scritta, tagliata anche questa a metà – Mater Dol – che fa pensare alla Madonna Addolorata come seconda figura, per una volta messa non in centro, superiore a tutti, ma qui alla pari con S. Giovanni, il quale infine qui è vestito e pettinato come un gentiluomo del Medioevo.
Nella Cappella del S. Sudario è conservata una copia in seta della Sindone retta dal Beato Amedeo IX di Savoia e da S. Carlo Borromeo.
Fonte:
GIRIODI Sisto, Altre sindoni – Guida agli affreschi sindonici in Piemonte, Blu edizioni, Torino 2010
http://www.sistogiriodi.it/librosindoni.htm