CHERASCO (Cn). Chiesa san Pietro, con immagine sindonica.

Nel seicentesco Palazzo Salmatoris, durante il mese di giugno del 1706 venne ospitata la Sacra Sindone allontanata da Torino assediata dalle truppe francesi. Per tre giorni, la preziosa reliquia, disposta nel “Gabinetto del Silenzio” (o Sala della Sindone), appositamente affrescata da Sebastiano Taricco, una delle sale della dimora nobiliare, venne anche esposta al pubblico.
Odiernamente l’immagine della Sacra Sindone è osservabile nella città in due raffigurazioni.
Sull’esterno di una casa privata in via Ospedale, di fronte alla chiesa di San Gregorio, un affresco settecentesco mostra la Madonna ed alcuni Santi che correggono il prezioso lenzuolo funebre.
La seconda immagine è visibile nella medioevale chiesa di san Pietro, dove vi fu traslato nel 1742 l’altare marmoreo dedicato alla Sacra Sindone. Nella quarta cappella, dedicata alle Anime del Purgatorio, con l’affresco nella volta di Lorenzo Lajolo raffigurante Tre arcangeli che ostendono la Sacra Sindone in cielo datato 1929.
Secondo le fonti storiche tra il 1610 e il 1742 l’altare era intitolato alla Sacra Sindone. Di questa dedicazione sindonica però resta testimonianza soltanto fino al 1756, allorché risulta mutata in San Rocco e San Lorenzo. A testimonianza della seicentesca intitolazione nel 1929 il pittore Lorenzo Lajolo di Aqui Terme (1877-1947) esegue l’affresco sulla volta della cappella restaurata (imm.). La tipologia del soggetto sindonico, con tre angeli ostensori in cielo, si rifà alla tradizione avviata dal duca Carlo Emanuele I di Savoia. La pala seicentesca con oggetto il “Sacro lino” è attualmente irreperibile.

Tipologia: Affresco

Tipo Edificio: Chiesa