CASTELLINALDO (Cn). Immagini sindoniche.

Castellinaldo sorge in elevata posizione panoramica. Qui la diffusa devozione alla Sacra Sindone si rifà alla presunta, breve sosta di San Carlo Borromeo nel 1578, in occasione del suo viaggio collegato al solenne arrivo della consacrata reliquia a Torino da Chambéry.
All’ultimo piano del castello, allora dei conti Damiano, vi è ancora la camera ove egli forse pernottò. Il suo bastone d’appoggio è oggi conservato nell’oratorio gentilizio.
Sempre a Castellinaldo si trova l’unica sede di culto espressamente dedicata alla Sacra Sindone nella Diocesi albese. La chiesa appartenne alla confraternita dei Battuti Bianchi; la congregazione fu fondata nel 1638 e la sede di culto ricostruita nel 1700-1702. All’interno del sacro edificio si notano due rappresentazioni del prezioso lenzuolo funebre: un pregevole bassorilievo ligneo del Settecento (imm.) ed un affresco sulla volta dell’ultimo quarto dell’Ottocento, attribuito al pittore torinese Rodolfo Morgari.
Altre due testimonianze visive sono qui reperibili.
Una lunga tela dipinta con la Sacra Sindone sorretta da Cristo, Santi e da angeli si conserva nella settecentesca parrocchiale di san Sebastiano e san Dalmazzo (imm.).
Un’altra pittura murale con l’immagine del Borromeo in adorazione della preziosa reliquia recata da angioletti, è osservabile su una parete esterna della considerevole cascina di san Carlo (imm).

Tipologia: Affresco

Tipo Edificio: Chiesa