La Vergine è raffigurata al centro tra San Giovanni Battista ed un altro santo, i quali sorreggono la Sindone; sopra le loro teste due nuvole da cui spuntano due angeli, mentre sullo sfondo è il Golgota.
In primo piano, ai piedi delle figure, uno stemma.
I colori risultano troppo carichi e vivaci.
La tela è racchiusa in una doppia cornice lignea, priva di decorazione.
Si tratta di una pittura di carattere provinciale molto rozza, simile al dipinto esistente nella chiesa della Misericordia di Bianzè. Anche la resa delle figure di Cristo e degli angeli risulta sproporzionata ed ingenua. Non è tuttavia possibile analizzare meglio il dipinto in quanto il pesante restauro, effettuato nel 1975 dal sig. Nelva di Andorno Micca, ha snaturato i colori originari. Lo stemma risulta non identificabile in quanto non esistono notizie di archivio.
E’ tuttavia possibile pensare ad un’attribuzione ad un ignoto pittore locale del’600, sia perché esisteva già una chiesa dedicata al culto della Vergine, sia per un confronto che si può istituire con un analogo presente nella chiesa di San Defendente a Passobreve.
Fonte:
Catalogo generale dei Beni Culturali, senza indicazione della collocazione attuale del dipinto.