L’affresco, probabilmente opera di Giovanni Grattapaglia, ricorda l’Ostensione del 1642 che segnò la fine delle ostilità aperte per la successione al trono tra Madama Cristina di Francia e i suoi cognati.
L’opera si può datare al 1650, grazie ai documenti di pagamento in favore di Alessandro Casella, lo stuccatore che realizzò la cornice decorata.
Al centro si riconosce la Vergine; alla sua destra il Beato Amedeo di Savoia (Amedeo IX).
Il fatto che Cristina di Francia si stesse battendo affinchè ne venisse riconosciuta la santità e non solo la beatitudine, spiega anche l’aureola attorno alla testa.
La presenza della croce tebea sulla corazza permette di identificare il santo barbuto a sinistra della Madonna con San Maurizio.