CINAGLIO D’ASTI (At). Chiesa di sant’Antonio abate con telo sindonico.

La chiesa di Sant’Antonio, all’ingresso del paese, venne costruita come oratorio della Confraternita di Sant’Antonio Abate, eretta dal vescovo Della Rovere nel 1575.
A metà del Seicento la Confraternita si disperse a causa delle guerre e venne nuovamente ricostituita nel 1648, poi si aggregò all’Arciconfraternita del Santissimo Sudario di Roma, di cui acquisì il nome e le regole, diventando la Confraternita della Santa Sindone.
La chiesa fu ricostruita e nel 1743 risulta completata.
Nel 1775 i confratelli acquistarono il quadro della Sindone, dipinto su taffetas, in occasione di un’ostensione della Sindone, probabilmente quella relativa al matrimonio tra Carlo Emanuele IV di Savoia e Maria Anna Clotilde di Francia del 1775.
Il sacro lino è sorretto da due angeli ed adorato, a sinistra dal Beato Amedeo IX, a destra da San Carlo Borromeo.
In origine recava una bella cornice, realizzata dallo scultore Giorgio Patrizio Bonzanigo, pagata 65 lire e 9 soldi: oggi non è più conservata a causa di un furto.
Il quadro misura 75 x 65 cm.
Grazie alla sua collocazione all’interno della chiesa è in buon stato di conservazione.

Autore della scheda:
CARLA PONZIO – presidente Associazione I LOVE SAN FELICE – carla.ponzio@yahoo.it

Tipologia: Quadro

Tipo Edificio: Chiesa