Sulla strada che collega Verrés a Issogne si trova una piccola cappella caratterizzata da una particolare architettura, col tetto che si prolunga oltre il corpo principale, formando una sorta di portico retto da due massicce colonne.
Si tratta della più antica cappella valdostana dedicata alla Santa Sindone, la cui costruzione potrebbe risalire al tempo della sistemazione tardoquattrocentesca del castello. Ne farebbe fede lo stemma di Giorgio di Challant (1440 ca.-1509) che figura scolpito, accompagnato dal bastone priorale, sull’acquasantiera in pietra inserita in una delle suddette colonne.
L’edificio fu senz’altro eretto prima del discusso trasferimento della reliquia da Chambéry a Torino, essendo compreso le pré de Sainct Suero tra i beni di Renato di Challant inventariati nel 1565.
Nella prima metà dell’Ottocento l’interno fu risistemato su commissione della contessa Gabriella Canalis di Cumiana, vedova Challant e sposa Passerin d’Entrèves, che dotò la cappella di un dipinto d’altare riproducente il T con le tracce del corpo del Cristo deposto. Sui margini superiore e inferiore del quadro, oggi conservato in luogo sicuro, e datato tra il 1814 e il 1841, si legge l’iscrizione “Il verissimo ritratto del Santissimo Sudario / del nostroSignore Gesù Christo”.