Su una casa privata un affresco in cui è rappresentato Sant’Antonio Abate.
Copia ottocentesca dell’affresco in via Cacciatori delle Alpi, poco distante.
Probabilmente un ex-voto che costituisce un segno tangibile della presenza della malattia difficilmente curabile.
Nel Medioevo, i frati Antoniani di Ranverso allevavano dei maialini da cui si traeva una pomata lenitiva. Al tempo era l’unica cura possibile contro l’herpes zoster.
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