Il castello restò disabitato fino al 1573 quando Georges de Challant vi si stabilì definitivamente con moglie e figli.
Nel 1678 egli fece decorare l’arcata di vetro della cappella con l’effigie della Sacra Sindone, in ricordo del fatto che la preziosa reliquia, durante il suo trasferimento da Chambéry a Torino, venne qui depositata.
Fonte:
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