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  • TORINO. Chiesa del Ss. Sudario.

    Riapre alla città la Chiesa del SS. Sudario di Torino che, dopo i lavori di restauro finanziati in gran parte dalla Fondazione CRT, vede tornare al suo antico splendore la volta a botte affrescata negli anni ’30 del Settecento dai pittori Piero Alzeri e Michele Antonio Milocco: quest’ultimo nome è doppiamente importante per Torino perché è legato anche ad altri

  • TORINO. Torna la Sindone a Palazzo Madama. “La Sindone e la sua immagine.”

    E’ stata inaugurata la mostra “La Sindone e la sua immagine. Storia, arte e devozione” in programma a Palazzo Madama fino a gennaio. Palazzo Madama ospita il Museo Civico d’Arte Antica di Torino ed è uno dei più antichi ed affascinanti edifici della città. Fondato nel 1863 espone testimonianze architettoniche e di storia dall’età romana al Barocco di Filippo Juvarra.

  • TORINO. I segreti del piumino e della spazzola usati nei ’900 per ripulire la Sindone.

    Qualcuno lo guarda e dice ciò che altri intorno hanno già pensato: il piumino sembra uscito da «La Bella e la Bestia» di Disney. Già, la Sindone è stata nel tempo anche spolverata e spazzolata. E il piumino dal manico verde, con piume nere e fucsia, normalmente conservato nell’Archivio arcivescovile, da ieri lo si può vedere al Museo Diocesano, la

  • TORINO. Guarini pop, ne vedremo di tutti i colori.

    La Cappella della Sindone si illumina. Così viene ridisegnato lo skyline di Torino. Tre sere fa il cielo di Torino ha riservato un’improvvisa sorpresa. Chi si è trovato a passeggiare nei pressi del Duomo o di piazza Castello ha notato un nuovo e innovativo elemento luminoso. La riapertura della Cappella della Sindone dopo ventotto anni di chiusura ha permesso di

  • TORINO. Le luci sulla Cappella, Torino oggi ritrova il capolavoro del Guarini.

    Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Dopo quasi trent’anni la Cappella del Guarini, il capolavoro dell’architettura barocca che ha accolto la Sindone fino alla notte dell’11 aprile 1997, ma che era off limits già dal 1990, oggi, 27 settembre, viene restituito alla comunità torinese, agli studiosi, ai visitatori di ogni parte del mondo dopo una straordinaria, meticolosa opera di

  • TORINO. Ciclo dedicato alla mostra “La Sindone e la sua immagine. Storia, arte e devozione.”

    * Lunedì 8 ottobre 2018, ore 17,00, Palazzo Madama – Gran Salone dei Ricevimenti – Piazza Castello – Torino, LA SINDONE NELLA STORIA” – Relatore: prof. Gian Maria Zaccone Sin dalla sua comparsa in Francia a metà del 1300, questo Telo ha scatenato un’infinità di interrogativi sulla sua origine e la sua storia. Le straordinarie corrispondenze con il racconto dei

  • TORINO. Itinerari nelle Valli di Lanzo alla scoperta di tracce e testimonianze sindoniche.

    Nel 1578 Emanuele Filiberto fa trasportare la Sindone da Chambéry a Torino. Un viaggio di 240 chilometri che oggi si può ripercorrere seguendo gli stessi antichi sentieri dei Savoia che sono stati riqualificati da un service dei Lions. Il progetto è cominciato con la pulizia delle mulattiere da rami e rovi, per poi proseguire con il posizionamento di insegne, mappe

  • TORINO. E il cupolino inondato di luce si trasformò in bocca di fuoco.

    Impreziosito dagli affreschi durante l’incendio subì gravissimi danni e le decorazioni andarono completamente distrutte. All’interno della cupola della Sindone, sulla sua sommità, il mistero della resurrezione riassunto da Guarino Guarini nella sua geometrica architettura culmina con un cupolino. Si tratta di uno spazio raccolto, inondato di luce, impreziosito dagli affreschi di Carlo Giuseppe Cortella, esperto di apparati scenici, regista dei

  • TORINO. Le due generazioni che non hanno mai visto il capolavoro di Guarini.

    Nel ’90 era appena caduto il muro di Berlino, a Torino il sindaco era Zanone. E l’attuale prima cittadina aveva appena sei anni. Quella mattina del 1990 la cappella avrebbe dovuto ospitare una messa. Dal 1506, infatti, per volere di Papa Giulio II il 4 maggio è la festa liturgica della Sindone. Quando il cappellano apre il portale per preparare

  • TORINO. Wojtyla, Ratzinger e Bergoglio pellegrini per l’icona delle sofferenze di Cristo.

    Un rapporto intenso quello degli ultimi pontefici con la Sindone. Da Giovanni Paolo II in poi, ogni ostensione ha ricevuto la visita del papa. Anche Paolo VI avrebbe voluto venire a venerarla, in quell’ormai lontana estate del 1978, nella prima ostensione moderna. La morte lo fermerà il 6 agosto, venti giorni prima dell’inaugurazione. Arriverà il cardinale Wojtyla, che di lì